La prima volta della Turchia. È lo studio SO? a far suo il bando del MoMA PS1 Young Architect Program all’Istanbul Museum of Modern Art

L’estate 2013 non sarà solo la stagione di He, l’aerostato gonfiato a elio previsto per il Maxxi di Roma, e di Party Wall, lo spazio sperimentale, realizzato con scarti di skateboard nel cortile del MoMA PS1. Per la prima volta il programma di sostegno della giovane architettura YAP coinvolge anche la Turchia, dove lo studio […]

L’estate 2013 non sarà solo la stagione di He, l’aerostato gonfiato a elio previsto per il Maxxi di Roma, e di Party Wall, lo spazio sperimentale, realizzato con scarti di skateboard nel cortile del MoMA PS1. Per la prima volta il programma di sostegno della giovane architettura YAP coinvolge anche la Turchia, dove lo studio SO? si è aggiudicato la vittoria con l’intervento Sky Spotting Stop, per l’Istanbul Museum of Modern Art. Sarà una sorta di bosco, mobile e affacciato sul Bosforo, quello in cui turisti e turchi potranno trovare riparo dal caldo. A popolare l’installazione site specific vincitrice della prima edizione di YAP in Turchia è infatti una serie di aste in continua oscillazione, provviste di dischi specchianti che offriranno, al pari di chiome degli alberi, porzioni di ombra sullo spazio esterno antistante il museo.

sky spotting stop | göğe bakma durağı* from soistanbul on Vimeo.

Ideata da Sevince Bayrak & Oral Göktas, rispettivamente una donna e un uomo, fondatori nel 2007 dello studio SO? con base a Istanbul, l’installazione sarà percepibile anche da altre zone di Istanbul, specie durante la notte quando i dischi verranno illuminati, fornendo un’ affascinante scenografia per spettacoli all’aperto. Definito da Pippo Ciorra, tra i membri della giuria internazionale del concorso, “un progetto molto convincente, in grado di ottenere il massimo con il minimo sforzo di costruzione”, “Sky Spotting Stop” ricalca lo spirito di YAP in termini di sostenibilità e attenzione alle questioni ambientali, come testimoniato dal basso consumo di energia previsto e dalla presenza di sedute per il gioco e il relax rigorosamente ottenute da pneumatici riciclati.

– Valentina Silvestrini

www.istanbulmodern.org

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Valentina Silvestrini
Dal 2016 coordina la sezione architettura di Artribune, piattaforma per la quale scrive da giugno 2012, occupandosi anche della scena culturale fiorentina. Ha studiato architettura all’Università La Sapienza di Roma, città in cui ha conseguito l'abilitazione professionale. Ha intrapreso il percorso professionale in parallelo con gli studi, occupandosi di allestimenti museali, fieristici ed eventi presso studi di architettura e all’ICE - Istituto nazionale per il Commercio Estero fino al 2011. Successivamente ha frequentato il "Corso di alta formazione e specializzazione in museografia" della Scuola Normale Superiore di Pisa e ha curato gli eventi e la comunicazione della FUA - Fondazione Umbra per l’Architettura, a Perugia. I suoi articoli sono stati pubblicati anche su Abitare, abitare.it, domusweb.it, Living, Klat, Icon Design, Grazia Casa, Cosebelle Magazine e Sky Arte. Oltre all'architettura, ama i viaggi e ha una predilezione per l'Asia e il Medio Oriente.