Dieci anni senza Signor G. A MIlano un mese di spettacoli, mostre e iniziative nelle scuole per ricordare Giorgio Gaber nel decennale della scomparsa

Mai dimenticato dai suoi cultori, Giorgio Gaber torna alla ribalta, nel decennale della morte, anche con iniziative rivolte al grande pubblico: dischi di cover, libri, trasmissioni tv. C’è da rallegrarsene, vista tra l’altro l’estrema attualità della sua poetica: si pensi solo al brano Le elezioni e lo si confronti con il generalizzato spaesamento rispetto al […]

Mai dimenticato dai suoi cultori, Giorgio Gaber torna alla ribalta, nel decennale della morte, anche con iniziative rivolte al grande pubblico: dischi di cover, libri, trasmissioni tv. C’è da rallegrarsene, vista tra l’altro l’estrema attualità della sua poetica: si pensi solo al brano Le elezioni e lo si confronti con il generalizzato spaesamento rispetto al voto di domenica prossima. La sua Milano, per una volta non ingrata, gli dedica ora il festival Milano per Giorgio Gaber. Primo appuntamento al teatro Tieffe – dal 21 febbraio al 3 marzo -, dove Maria Laura Baccarini e il violinista Régis Huby reinterpretano il suo repertorio in Gaber, io e le cose.
Dal 12 al 23 marzo toccherà al Piccolo Teatro, dove andranno in scena Luca e Paolo, Gianfelice Facchetti e Andrea Scanzi e dove si terrà anche un reading-spettacolo che mette a confronto Gaber con Jacques Brel. Infine, una mostra con foto, testi e filmati, dall’8 marzo al 24 aprile alle Officine creative Ansaldo, e lezioni-spettacolo nelle scuole medie e superiori di Milano e provincia.

– Stefano Castelli

www.giorgiogaber.it

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Stefano Castelli
Stefano Castelli (nato a Milano nel 1979, dove vive e lavora) è critico d'arte, curatore indipendente e giornalista. Laureato in Scienze politiche con una tesi su Andy Warhol, adotta nei confronti dell'arte un approccio antiformalista che coniuga estetica ed etica. Nel 2007 ha vinto il concorso per giovani critici indetto dal Castello di Rivoli. Pubblica regolarmente i suoi articoli dal 2007 su Arte, dal 2011 su Artribune e dal 2018 su IL-mensile de Il Sole 24 ore. Collabora anche con Antiquariato. Dal 2004 a oggi ha curato numerose mostre in spazi privati e pubblici, di artisti affermati ed emergenti. Dal 2016 è nel comitato curatoriale del Premio arti visive San Fedele. Nel 2020 ha pubblicato il saggio "Radicale e radicante – Sul pensiero di Nicolas Bourriaud" (Postmediabooks) e tradotto il saggio "Inclusioni" di Nicolas Bourriaud (Postmediabooks).