Cavalli danzanti a Grand Central. La stazione centrale di New York invasa dalle sculture indossabili di Nick Cave

Le sue opere “indossabili” sono conosciute in tutto il mondo, e sempre più di frequente capita di vederle in mostre e musei. Stiamo parlando delle Soundsuits di Nick Cave, artista americano originario del Missouri. Cave, che è anche un ballerino e insegna all’istituto d’arte di Chicago, porterà le sue sculture-abito nientemeno che nella stazione centrale di […]

Le sue opere “indossabili” sono conosciute in tutto il mondo, e sempre più di frequente capita di vederle in mostre e musei. Stiamo parlando delle Soundsuits di Nick Cave, artista americano originario del Missouri. Cave, che è anche un ballerino e insegna all’istituto d’arte di Chicago, porterà le sue sculture-abito nientemeno che nella stazione centrale di New York, dal 25 al 31 marzo. L’installazione-performance, prodotta dall’associazione Creative Time e da MTA Arts for Transit, è la prima opera di arte pubblica dell’artista nella Grande Mela e fa parte delle celebrazioni del centennale di Grand Central.

Heard•NY, questo il titolo del progetto, vedrà protagonista una mandria di trenta cavalli dall’aspetto tribale e fantastico, animati da sessanta ballerini che danzeranno al suono di un’orchestra di arpe. Quando i i costumi non saranno indossati dai danzatori, verranno lasciati esposti nella Vanderbilt Hall.

– Valentina Tanni

www.grandcentralterminal.com/event/nick-cave-heard-ny

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.