Bologna Updates: Luca Coclite e Andreco in dialogo. Arte e scienza, percezione e paesaggio, per una doppia personale da Adiacenze

Due giovani artisti e un nuovo spazio espositivo. Tutto made in Bologna (o quasi). Parliamo di Nomadic Landscape Elements, la mostra che ha inaugurato ieri sera da Adiacenze, una delle realtà non profit cittadine più attive negli ultimi anni. All’ingresso campeggia un frassino ornus appeso al soffitto che, come ci ha spiegato Andreco (Roma, 1978), […]

Luca Coclite e Andreco, Nomadic landscape elements, frame da video

Due giovani artisti e un nuovo spazio espositivo. Tutto made in Bologna (o quasi). Parliamo di Nomadic Landscape Elements, la mostra che ha inaugurato ieri sera da Adiacenze, una delle realtà non profit cittadine più attive negli ultimi anni.

All’ingresso campeggia un frassino ornus appeso al soffitto che, come ci ha spiegato Andreco (Roma, 1978), rappresenta la natura e il suo rapporto con l’uomo (l’albero in questione, secondo il CNR, sarebbe tra i maggiori ad assorbire inquinanti nell’aria). Nelle stanze le installazioni verdi dell’artista romano si accompagnano ai video di Luca Coclite (Gagliano del Capo, Lecce, 1981): una strana armonia, capace di ridurre le distanze concettuali, esaltando gli intenti comuni.

Le riprese di Coclite costruiscono paesaggi che lui stesso ama definire “mentali”, spazi in cui il dato reale è ben presente, ma continuamente remixato, oltre ogni riferimento temporale. Un assaggio del progetto, con qualche immagine dell’opening e una videointervista a bruciapelo ai due artisti…

–  Claudio Musso

Fino al 16 febbraio 2013
Adiacenze – Piazza San Martino 4/f, 40126, Bologna
Orari di apertura: mar – sab: 16 – 20
Testi di Fabiola Naldi, Francesco Careri (Stalker), Gaspare Caliri (Snark)
www.adiacenze.it

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Claudio Musso
Critico d'arte e curatore indipendente, la sua attività di ricerca pone particolare attenzione al rapporto tra arte visiva, linguaggio e comunicazione, all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia e Storia dell’arte presso l'Università di Bologna, ateneo dove aveva precedentemente conseguito la laurea triennale e specialistica. Attualmente è docente di Fenomenologia delle arti contemporanee e di Teoria della percezione e psicologia della forma presso l’Accademia G. Carrara di Belle Arti di Bergamo dove ricopre il ruolo di Coordinatore del corso di Pittura, insegna inoltre Linguaggio della visione presso Spazio Labo’ a Bologna. Tra il 2007 e il 2011 ha collaborato con il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Ha partecipato in qualità di curatore e di membro di giuria a festival internazionali (LPM - Live Performers Meeting, Roma – Minsk; roBOt - Digital Paths into Music and Arts, Bologna) ed è stato invitato come relatore a convegni e conferenze in Italia e all’estero (tra le altre AVANCA | CINEMA International Conference Cinema, Art, Technology - Cineclub Avanca, Portogallo; VIII MAGIS – International Film Studies Spring School - Università di Udine, Gorizia; Artscapes - An Interdisciplinary Conference on Art and Urban Scapes - University of Kent, Canterbury). Dal 2004 al 2011 è stato collaboratore di Exibart.com e Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirigeva la rubrica visualia. Prende parte al network Digicult e collabora con il magazine di cultura digitale Digimag. Scrive regolarmente per Artribune. Ha pubblicato numerosi articoli, testi critici e saggi, il più recente si intitola Dalla strada al computer e viceversa (Libri Aparte, Bergamo 2017).