Firenze inaugura lo spazio Sensus di Claudio Cosma (qui le foto e il video). E si regala un weekend pieno di appuntamenti per gli art maniac…

Ne avevamo preannunciato l’apertura con un’intervista esclusiva al suo creatore, Claudio Cosma. E ora arriva anche per Sensus il tanto atteso momento dell’inaugurazione. Negli ampi e variegati spazi di Viale Gramsci, a due passi dal centro storico di Firenze, una folla sempre crescente ha salutato nella serata di venerdì 14 dicembre l’avvio di Quadri per […]

Ne avevamo preannunciato l’apertura con un’intervista esclusiva al suo creatore, Claudio Cosma. E ora arriva anche per Sensus il tanto atteso momento dell’inaugurazione. Negli ampi e variegati spazi di Viale Gramsci, a due passi dal centro storico di Firenze, una folla sempre crescente ha salutato nella serata di venerdì 14 dicembre l’avvio di Quadri per una collezione, a cura di Claudio Cosma e Pier Luigi Tazzi. Tra le sale e gli esterni, ma anche nelle stanze più piccole e in toilette, opere di Tracey Emin, Peter Fischli e David Weiss, Fabrizio Corneli, Alighiero Boetti, Angelo Barone, Emanuele Becheri, Maurizio Nannucci, Vittorio Messina, Maurizio Pettini, Maurizio Mochetti, Noon Passama, Mitsunori Kimura, Yuki Ichihashi e tantissimi altri. Un’abbuffata al limite dell’indigestione, specie dopo l’inevitabile esaurimento delle ricercatissime mappe dell’allestimento. E Artribune non poteva mancare, con il consueto videoblitz.

a il weekend fiorentino non si esaurisce qui. Nella giornata di sabato 15 inaugurazioni per tutti i gusti, dai misteri alchemici (L’alchimia e le arti agli Uffizi) alle collezioni di farfalle postmoderne (con Zhivago Duncan da Poggiali e Forconi), fino ai recuperi di pittori “dimenticati” dalla storia (Omaggio a Pregno da Gonnelli Casa d’aste). Nella vicina Prato, invece, spazio all’architettura olandese (Triggering reality al Museo Pecci) e alle più giovani proposte (Lisa Batacchi da LATO). Per curiosi e appassionati, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

– Simone Rebora

 

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Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.