Enrico Morsiani e Luca Rossi. Insieme per dare lezioni d’arte (e di vita). A Bologna un corso pratico rivolto a tutti: perchè l’arte contemporanea è un po’ come una palestra…

Imparare a vivere con l’arte. Imparare l’arte attraverso la vita. Uno scambio, una strategia di conoscenza e di salvataggio. Un modo per resistere ai conformismi e per cavare fuori da piccoli e grandi capolavori qualche indicazione in più, provando a decodificare il quotidiano, l’ovvio, il banale, il rituale: le cose del vivere comune, al di […]

Window, portafoto, fotografia, Enrico Morsiani, 2007

Imparare a vivere con l’arte. Imparare l’arte attraverso la vita. Uno scambio, una strategia di conoscenza e di salvataggio. Un modo per resistere ai conformismi e per cavare fuori da piccoli e grandi capolavori qualche indicazione in più, provando a decodificare il quotidiano, l’ovvio, il banale, il rituale: le cose del vivere comune, al di qua della cornice dei una tela. Così, ciò che prima aveva una certa prospettiva, una certa altra luce, o forse una certa opacità, di colpo ci racconta qualcosa che non c’era. Grazie a uno spostamento, grazie a un’immagine.
È questo che aveva in mente Enrico Morsiani quando pensò a un “corso pratico di arte contemporanea“, rivolto a tutti: esperti, appassionati, profani. Niente di difficile, niente di elitario, un workshop che, con una terminologia tradizionale, potremmo definire “didattico”. Organizzata insieme a Whitehouse (alias Luca Rossi (alias Luca Rossi, il mister X della rete, che qualche maligno vorrebbe far coincidere con lo stesso Morsiani) e all’associazione bolognese RAM, l’iniziativa prova ad avvicinare un pubblico di non addetti ai lavori, restituendo l’arte contemporanea (quella del ‘900) nel suo coté più prossimo, più immediato. Come? Facendo un po’ di ginnastica. Visiva, mentale e spirituale, naturalmente. Dopo aver analizzato alcune opere  famose, insieme al personal art-trainer si passa ad alcuni esercizi individuali e di gruppo. Pratiche ginniche, forme d’allenamento: “Perchè l’arte è solo una palestra dove allenarsi in vista di quello che avviene (apparentemente) fuori dal contesto artistico”. Argomento della lezione: “Da Duchamp a Cattelan, vedere diversamente il proprio quotidiano”.
L’evento, già testato a Imola e Faenza, pare abbia dato ottimi risultati. Adesso tocca ai bolognesi sottoporsi al trattamento, durante un open day – a titolo gratuito, fino a esaurimento posti – che sarà una prova per un futuro corso di 12 lezioni, in programma per dicembre 2012, sempre da Ram.

– Helga Marsala

sabato 1 dicembre 2012, ore 20.30
RAM, Via San Valentino 1/f, Bologna

 

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.