Serata all’italiana da Christie’s, a Londra. Tanti record, da Paola Pivi a Vettor Pisani, anche se il trend è in ribasso. A fare shopping c’è anche Nicolò Cardi

Evening sale effervescente, per la chiusura di questa settimana londinese delle aste. Numerosi i record battuti ieri sera da Christie’s: 4 per il catalogo di Postwar and Contemporary Art – Rebecca Warren, Idris Khan, Jonathan Wateridge,  Martin Kippenberger – e 5 nostri connazionali presentati all’Italian sale: Paola Pivi, Michelangelo Pistoletto, Vettor Pisani, Fausto Melotti e […]

Michelangelo Pistoletto, Metrocubo d’Infinito, 1966

Evening sale effervescente, per la chiusura di questa settimana londinese delle aste. Numerosi i record battuti ieri sera da Christie’s: 4 per il catalogo di Postwar and Contemporary Art – Rebecca Warren, Idris Khan, Jonathan Wateridge,  Martin Kippenberger – e 5 nostri connazionali presentati all’Italian sale: Paola Pivi, Michelangelo Pistoletto, Vettor Pisani, Fausto Melotti e Arnaldo Pomodoro.
Tuttavia, l’asta di Postwar and Contemporary Art ha totalizzato £23 milioni, appena al di sopra della stima minima, con una percentuale di venduto del 74%, risultato molto debole se confrontato a quello di un anno fa.
Top price per Martin Kippenberger, che con i £3.1 milioni pagati per il suo Untitled ha battuto il suo record personale, non arrivando però  alla stima massima pre-vendita.
Secondo posto per la rara opera di Gerhard Richter, 5 Turen II (5 Doors II), combattuta ai telefoni e aggiudicata a £2.1 milioni, andando così a sorpassare la stima massima. Segue Miquel Barcelo con Areneros y muleros (1990), che si è attestato però sulla soglia della stima minima, a £2 milioni.
In totale, 4 lotti hanno superato il milione di sterline, come anche la scultura di Alexander Calder, Hello Allentown del 1976, battuto per £1.6 milioni.
Rebecca Warren, lotto n. 1 della serata, ha aperto l’asta battendo il proprio record con l’opera Croccioni, venduta a £109,250, una delle prime opere dell’artista, eseguita nel 2000. Record anche per il lotto n.2, Idris Khan (£181,250), così come per il lotto n.3 Jonathan Wateridge, con l’opera monumentale Jungle Scene With Plane Wreck, battuta a £313.250 raddoppiando la stima massima.
Ottimi risultati per Fred Tomaselli con Organism, che da una stima massima di £600.000 è arrivato a £735.650 e per Mark Grotjahn per Untitled Butterfly (Black + Cream-cicle) #682 venduto per £457,250 contro una stima massima di 300.000.
Altri toni per L’Italian Sale, che ha totalizzato £18 milioni con una percentuale di vendita del 93%, la seconda vendita più alta nella storia delle Italian sale di Christie’s. Top lot per un Achrome di Piero Manzoni, battuto a £2.6 milioni, assieme ad altri 2 lotti venduti sopra al milione di sterline, entrambi di Lucio Fontana, tra cui Concetto spaziale, Attese (1966), battuto a £2.5 milioni.
Avvistato in sala il gallerista Nicolò Cardiche si è portato a casa opere di Fontana, Castellani e Pistoletto.
E record c’è stato proprio per Pistoletto con  Metrocubo d’Infinito (1966), venduto a £690,850, proveniente dalla collezione di Graziella Buontempo. Altri traguardi raggiunti da Arnaldo Pomodoro, che ha battuto il proprio record con Sfera con Sfera del 1991 (£577.250), da Untitled (Pearls) di Paola Pivi (£73.250), lotto d’apertura, da Vettor Pisani con Lo Scorrevole (£25.000) e da Fausto Melotti, con la poetica scultura Le Colombe dal Viso di Fanciulla (£193.250).

Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.