Lumache blu in processione sulla terrazza del Duomo di Milano. Inquinamento e global warming non c’entrano: trattasi di raccolta fondi firmata Cracking Art

Se amo il calcio e voglio vedere una partita di pallone raggiungo San Siro e mi guardo l’Inter o il Milan, meglio se entrambe. Nel senso di una contro l’altra. Se sabato 13 ottobre raggiungo il campo sportivo di Motta di Livenza per la partita della Nazionale Calcio TV è ovviamente per motivi extracalcistici, considerato […]

Se amo il calcio e voglio vedere una partita di pallone raggiungo San Siro e mi guardo l’Inter o il Milan, meglio se entrambe. Nel senso di una contro l’altra. Se sabato 13 ottobre raggiungo il campo sportivo di Motta di Livenza per la partita della Nazionale Calcio TV è ovviamente per motivi extracalcistici, considerato che Roberto Da Crema e Capitan Ventosa non esprimono un tasso tecnico nemmeno lontanamente soddisfacente. Ma in ballo c’è una raccolta fondi, nella fattispecie a sostegno della generosa Cooperativa Sociale “Madonna dei Miracoli”. E quindi se sono vicino alla causa ci vado.
Se sono vicino alla causa del restauro del Duomo di Milano, degli interventi alla guglia che sorregge la mitica Madunina, fingo che l’operazione abbia una qualche attinenza con l’arte e sostegno REgeneration, azione su cui proprio sabato 13 cala il sipario. Cinquanta lumache di plastica riciclata da 13 chili l’una – grossine, eh – seminate lungo il percorso di visita sulla terrazza del Duomo; livrea blu klein a riprendere i lapislazzuli del manto mariano, una didascalica idea di rigenerazione e rinascita; cento multipli in scala ridotta venduti ai magnati della città durante un magna-magna orchestrato da Gualtiero Marchesi. Progetto di raccolta fondi, ideato dal collettivo Cracking Art Group. E va bene così: più aiuto c’è alle bellezze del Belpaese meglio è. Ma non chiamiamola a tutti i costi arte. Sennò ci tocca dare il Pallone d’Oro al Gabibbo.

– Francesco Sala

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.