“Al Maxxi? Porterò un direttore internazionale”. Il ruggito (in video) di Giovanna Melandri, che conferma le dimissioni da parlamentare e la gratuità del suo incarico

Qualcuno pensa forse che Giovanna Melandri se ne stia alla finestra ad ascoltare le critiche – pressoché unanimi, in verità – che le sono giunte dopo la nomina alla presidenza della Fondazione Maxxi? Beh, si sbaglia di grosso. L’onorevole – ancora per poco, assicura – prende spunto da L’Intervista concessa a Maria Latella per SkyTG24, […]

Qualcuno pensa forse che Giovanna Melandri se ne stia alla finestra ad ascoltare le critiche – pressoché unanimi, in verità – che le sono giunte dopo la nomina alla presidenza della Fondazione Maxxi? Beh, si sbaglia di grosso. L’onorevole – ancora per poco, assicura – prende spunto da L’Intervista concessa a Maria Latella per SkyTG24, per ribattere punto su punto (“da oggi querelo tutti quelli che parlano di spese folli”, minaccia) su due fronti: da una parte l’accusa di cumulare cariche e prebende, dall’altra mostrare che il suo impegno al museo sarà tutt’altro che da pensionata di lusso. Sul primo fronte l’ex ministro chiarisce di aver presentato le dimissioni da deputata, e che la sua indennità per la presidenza sarà uguale a zero. Ma le rivelazioni più interessanti arrivano dalla seconda parte dell’intervista, che trovate allegata qui sotto (del Maxxi si parla fino al minuto 12): “Voglio trasformare il museo nella Tate Modern italiana – annuncia la Melandri. E penso anche di affidare ad una direzione internazionale questa struttura”.

Se gli spunti anticipati dalla neo-presidente saranno confermati, si materializzeranno dunque le ipotesi che Artribune ha formulato nel numero di settembre del magazine. In quella circostanza delineammo come uno degli scenari possibili, l’arrivo, subito sotto al presidente gerarchicamente parlando, di una figura di direttore artistico oggi non presente nell’organigramma del Maxxi. Una figura che riassuma in sè le figure dei due attuali direttori di sezione (arte e architettura) oppure una figura che si ponga in una posizione intermedia tra questi e il presidente. Il tutto naturalmente nelle more della modifica dello Statuto della Fondazione Maxxi, modifica che ancora il Commissario Straordinario Antonia Pasqua Recchia, in carica comunque fino al 31 ottobre, non ha portato a dama…

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