Una preview coi fiocchi. Alva Noto e Ryuichi Sakamoto aprono a Bologna il roBOt festival. Niente di nuovo sotto il cielo electro: duo collaudato, ma l’emozione non sbiadisce

Cornice fastosa, nomi di primordine, tutto in regola per una serata affascinante. Parliamo del concerto che si è tenuto ieri sera al Teatro Comunale di Bologna, che ha visto nuovamente insieme Alva Noto e Ryuichi Sakamoto. L’evento inaugurava la quinta edizione del roBOt festival, appuntamento dedicato alle sperimentazioni digitali visive e sonore, che occuperà le […]

Alva Noto e Ryuichi Sakamoto a Palazzo Re Enzo

Cornice fastosa, nomi di primordine, tutto in regola per una serata affascinante. Parliamo del concerto che si è tenuto ieri sera al Teatro Comunale di Bologna, che ha visto nuovamente insieme Alva Noto e Ryuichi Sakamoto. L’evento inaugurava la quinta edizione del roBOt festival, appuntamento dedicato alle sperimentazioni digitali visive e sonore, che occuperà le sale di Palazzo Re Enzo e di altre location cittadine, dal 10 al 13 di ottobre.

L’eccellente duo si muove sul palco con l’atteggiamento compassato tipico di una formazione già ampiamente rodata, ma sempre capace di trasmettere un forte carico di intensità. Chi conosce le carriere individuali dei due sperimentatori non sarà certo rimasto stupito dalla qualità; chi ha già assistito a uno degli show dell’ensamble avrà trovato poche novità. Resta il fatto che la leggerezza dei sentieri sonori e la pulizia dell’esecuzione, hanno, come sempre, regalato un evento di grande impatto. Artribune c’era e ha rubato qualche minuto per voi: date una sbirciatina…

 – Claudio Musso

 RoBot 5
27 Settembre/10-13 Ottobre 2012
Bologna
www.robotfestival.it

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Claudio Musso
Critico d'arte e curatore indipendente, la sua attività di ricerca pone particolare attenzione al rapporto tra arte visiva, linguaggio e comunicazione, all'arte urbana e alle nuove tecnologie nel panorama artistico. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Archeologia e Storia dell’arte presso l'Università di Bologna, ateneo dove aveva precedentemente conseguito la laurea triennale e specialistica. Attualmente è docente di Fenomenologia delle arti contemporanee e di Teoria della percezione e psicologia della forma presso l’Accademia G. Carrara di Belle Arti di Bergamo dove ricopre il ruolo di Coordinatore del corso di Pittura, insegna inoltre Linguaggio della visione presso Spazio Labo’ a Bologna. Tra il 2007 e il 2011 ha collaborato con il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna per la ricerca scientifica e per l'organizzazione di conferenze e incontri. Ha partecipato in qualità di curatore e di membro di giuria a festival internazionali (LPM - Live Performers Meeting, Roma – Minsk; roBOt - Digital Paths into Music and Arts, Bologna) ed è stato invitato come relatore a convegni e conferenze in Italia e all’estero (tra le altre AVANCA | CINEMA International Conference Cinema, Art, Technology - Cineclub Avanca, Portogallo; VIII MAGIS – International Film Studies Spring School - Università di Udine, Gorizia; Artscapes - An Interdisciplinary Conference on Art and Urban Scapes - University of Kent, Canterbury). Dal 2004 al 2011 è stato collaboratore di Exibart.com e Exibart.onpaper, dove dal 2008 dirigeva la rubrica visualia. Prende parte al network Digicult e collabora con il magazine di cultura digitale Digimag. Scrive regolarmente per Artribune. Ha pubblicato numerosi articoli, testi critici e saggi, il più recente si intitola Dalla strada al computer e viceversa (Libri Aparte, Bergamo 2017).