Vacanze last minute per art maniac incalliti? Si fa avanti Copenaghen con un Art Festival di fine agosto pieno di big. E dall’Italia arriva Marcello Maloberti…

Annullare i confini tra istituzioni per l’arte e spazio pubblico. Invitando visitatori e popolazione locale a rinegoziare l’approccio agli spazi della città, per esplorare le nuove varianti del tema della “comunità”. Questi gli obbiettivi che si pone il Copenhagen Art Festival, che dal prossimo 24 agosto si presenta con un ricco programma di dieci giorni […]

Højbro Plads, una delle location del festival

Annullare i confini tra istituzioni per l’arte e spazio pubblico. Invitando visitatori e popolazione locale a rinegoziare l’approccio agli spazi della città, per esplorare le nuove varianti del tema della “comunità”. Questi gli obbiettivi che si pone il Copenhagen Art Festival, che dal prossimo 24 agosto si presenta con un ricco programma di dieci giorni di eventi tra performance, artists’ talks, workshop, seminari, proiezioni di film e molto altro.
L’ideale per i patiti dell’arte alla ricerca di un’idea per uno scampolo di ferie in extremis, anche perché in questa edizione 2012 non mancheranno grandi nomi a dare sostanza e qualità alle iniziative. Con sette mostre allestite da cinque centri d’arte della capitale danese, ad affiancare i progetti “outdors” con oltre 50 artisti affermati ed emergenti provenienti da tutto il mondo, dal Belgio al Brasile, Cina, Francia, Germania, Islanda, India, Italia, Corea, Messico, Marocco, Polonia, Turchia. Qualche nome? Kutlug Ataman, Yto Barrada, Song Dong, Latifa Eckakhch, Jeppe Hein, Isaac Julien, Katarzyna Kozyra, Rafael Lozano-Hemmer, Carsten Nicolai, Damián Ortega, Raqs Media Collective, Kimsooja, Pascale Marthine Tayou. E stavolta c’è anche un pezzettino di Italia, con Marcello Maloberti.

www.cph-artfestival.org

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.