“Togliete dai muri quell’immagine scandalosa”: che poi è Nude Woman in a Red Armchair di Picasso. L’Aeroporto di Edimburgo prima esegue, poi ci ripensa…

Con il più puro aplomb british, il direttore della Scottish National Gallery of Modern Art, John Leighton, si è limitato a definire la cosa “bizzarra”, laddove sarebbero stati ammessi commenti ben più coloriti. Commenti a cosa? Innanzitutto alle proteste di tanti viaggiatori in transito all’Aeroporto di Edimburgo, che hanno sollevato robuste proteste davanti ai manifesti […]

Nude Woman in a Red Armchair, il Picasso al centro della disputa

Con il più puro aplomb british, il direttore della Scottish National Gallery of Modern Art, John Leighton, si è limitato a definire la cosa “bizzarra”, laddove sarebbero stati ammessi commenti ben più coloriti. Commenti a cosa? Innanzitutto alle proteste di tanti viaggiatori in transito all’Aeroporto di Edimburgo, che hanno sollevato robuste proteste davanti ai manifesti pubblicitari della mostra Picasso and Modern British Art, che riproducono un castissimo Nude Woman in a Red Armchair di Pablo Picasso.
Ma ancor di più alla reazione dei responsabili dello scalo scozzese, che sulle prime hanno assecondato i bacchettoni, “mascherando” in qualche modo le pubenda della “Nude Woman” ritratta dal catalano, per poi accogliere le rimostranze del controllatissimo direttore e ripristinare le pubblicità nella versione originale. “Ogni tipo di immagine di donne variamente vestite o svestite è ammesso senza alcun commento se utilizzato nella pubblicità generale, ma un nudo dipinto da uno degli artisti più famosi del mondo diventa inquietante, e deve essere rimosso”, ha chiosato uno sconsolato Leighton.

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Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.