Più unico che raro. L’Italia organizza la più grande rassegna d’architettura al mondo, ma non nomina il curatore del suo padiglione. Ecco i nomi dei papabili. “Nei prossimi giorni…”

Incredibile. Imponderabile. Impensabile. Sono riusciti a far sì che la Biennale presentasse la Mostra Internazionale d’Architettura del 2012 senza che l’Italia avesse nominato il suo curatore. Tra le varie peripezie di Lorenzo Ornaghi, Ministro della Cultura, c’è anche quella del commissario\curatore del Padiglione Italia alla Biennale d’Architettura. Durante la presentazione, di cui parliamo a parte, […]

Incredibile. Imponderabile. Impensabile. Sono riusciti a far sì che la Biennale presentasse la Mostra Internazionale d’Architettura del 2012 senza che l’Italia avesse nominato il suo curatore. Tra le varie peripezie di Lorenzo Ornaghi, Ministro della Cultura, c’è anche quella del commissario\curatore del Padiglione Italia alla Biennale d’Architettura. Durante la presentazione, di cui parliamo a parte, della Mostra Internazionale, il presidente della Fondazione Biennale, Paolo Baratta, ha dovuto misurare le parole per spiegare alla folta platea di giornalisti che tra le 55 partecipazioni nazionali quella dell’Italia (hanno fatto una figuraccia simile soltanto l’Albania, l’Uruguay e la Turchia) non aveva ancora trovato curatore quando mancano 100 giorni all’inizio della rassegna e quando dunque non esistono, fisiologicamente, i tempi tecnici per fare un buon lavoro nell’enorme spazio del nostro padiglione nazionale.
Il motivo per cui il Ministero temporeggia in questo modo incredibile (benché Ornaghi, su La Stampa, parli soltanto di “una settimana di ritardo”. Caspita, allora tutti gli altri paesi sono in clamoroso anticipo?) è dovuto anche alla modalità di selezione del “fortunato” curatore: al Collegio Romano hanno chiesto un progetto a “una decina” tra critici e progettisti, i progetti sono arrivati qualche giorno fa e “tra qualche giorno” (giura il portavoce di Ornaghi) verrà pescato il vincitore che potrà rispondere al nome di Alberto Ferlenga, Massimo Carmassi, Luca Zevi, Cino Zucchi, Alessandro Anselmi, Roberto Zancan, Fulvio Irace o di chissà chi altro.