All’ombra di un grande ragno nero. Louise Bourgeois raccontata a teatro. Uno spettacolo nel casertano, per esplorare l’universo iconografico e poetico di un’artista immensa

Falli, ragni e ghigliottine. Tra metafora e memoria, tre parole che restituiscono, per Luca De Bei, l’immagine di una straordinaria artista, una delle più grandi del Novecento. Louise Bourgeois, naturalmente. Una che, con immensa raffinatezza e misura, solcava i mari densi dell’inconscio, le correnti dello spirito, i territori della carne, infinitamente piegati e opachi. Luoghi […]

Louise Bourgeois

Falli, ragni e ghigliottine. Tra metafora e memoria, tre parole che restituiscono, per Luca De Bei, l’immagine di una straordinaria artista, una delle più grandi del Novecento. Louise Bourgeois, naturalmente. Una che, con immensa raffinatezza e misura, solcava i mari densi dell’inconscio, le correnti dello spirito, i territori della carne, infinitamente piegati e opachi. Luoghi del mistero, raccontati con una forza iconica eccellente. A lei, il drammaturgo e regista ha dedicato uno spettacolo, interpretato da Margherita Di Rauso e oggi in scena sul palco dell’Officina Teatro di San Leucio, in provincia di Caserta.
Così, riprendendo le suggestioni del titolo, i falli sono una delle ossessioni iconografiche di Bourgeois, simbolo ancestrale di fertilità e di metamorfosi; i ragni sono quelli monumentali, sue straordinarie sculture dalla doppia valenza, materna e minacciosa, in cui rifugiarsi o da cui scappare; e le ghigliottine, infine, sono trappole ambigue che incombono sulle placide case borghesi: luoghi di un passato familiare ed affettivo, falcidiato dalla scure del tempo, contraddetto dall’inquietudine della lama.
Un immaginario, quello dell’artista francese, che trabocca di ansie, desideri, turbamenti, ribellioni, follie e orrori di un quotidiano votato alla ricerca del senso, della verità, di una luce possibile.
Lo straordinario universo poetico di Louise Bourgeois diventa materiale per uno spettacolo dal taglio biografico e al contempo critico: in scena la forza delle sue sculture, le immagini, le voci e le parole che hanno scandito il suo percorso di vita e di ricerca, con quell’essere a un tempo donna, vecchia e bambina: la storia di Louise, come un grande teatro di ombre e di bagliori.

– Helga Marsala

“Louise Borgeois: falli, ragni e ghigliottine”
sabato 19 maggio 2012, ore 21 – domenica 20 maggio 2012, ore 19
Officina Teatro, Viale degli Antichi Platani, San Leucio, Caserta
www.officinateatro.com

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Helga Marsala
Helga Marsala è critico d'arte, giornalista, notista culturale e curatore. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatore dell’Archivio SACS presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 lavora come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.