Il treno torna sulla vecchia ferrovia. Però appeso. Potrebbe succedere a New York, dove si discute un progetto di Jeff Koons per l’High Line Park

Ci avete fatto caso? Ormai le notizie che riguardano l’High Line Park di New York sono all’ordine del giorno. La vecchia ferrovia sopraelevata che corre tra il Meatpacking District e la Trentaquattresima Strada può infatti vantare un programma di tutto rispetto, orientato soprattutto verso l’arte pubblica e ambientale. L’High Line Art, la cui direzione è […]

Un rendering del progetto di Koons

Ci avete fatto caso? Ormai le notizie che riguardano l’High Line Park di New York sono all’ordine del giorno. La vecchia ferrovia sopraelevata che corre tra il Meatpacking District e la Trentaquattresima Strada può infatti vantare un programma di tutto rispetto, orientato soprattutto verso l’arte pubblica e ambientale. L’High Line Art, la cui direzione è stata recentemente affidata a Cecilia Alemani (non perdete, domenica, l’intervista rilasciata ad Artribune), ha già sfornato grandi progetti – come la recente installazione-billboard di John Baldessari, di cui abbiamo parlato tempo fa – ma produce opere anche più piccole ed eventi a gettito continuo attraverso una serie di commissioni.
I piani futuri, sempre ambiziosi, potrebbero coinvolgere nientemeno che Jeff Koons. L’artista americano ha infatti inviato alla commissione una proposta monumentale e bizzarra, un’idea che riporterebbe, di fatto, i treni sul vecchio binario. Non però in posizione tradizionale bensì a testa in giù. Train, questo il titolo del progetto, prevede la sospensione sui binari, tramite una gru, di una replica esatta a dimensioni naturali di una locomotiva del 1943. Il progetto, che si trova ancora a uno stadio di “idea” e non ha nessun certezza di venire realizzato, peraltro non è nuovo. Era già stato presentato nel 2005 per una diversa location, ma le dimensioni monumentali e i costi non proprio accessibili (si parla di 25 milioni di dollari) avevano fatto finire l’idea in un cassetto. Vediamo se stavolta andrà meglio…

– Valentina Tanni

www.thehighline.org/blog/2012/03/27/next-big-idea-jeff-koons-train-at-the-high-line

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.