Italiani a caccia di VIP. Chi espongono, e a che prezzi, i galleristi nostrani sedotti dall’attesissima online Art Fair? Iniziamo da Minini e Brand New Gallery

Il countdown del sito di Vip Art Fair segna ormai solo poche ore all’inizio della seconda edizione. Alcuni galleristi hanno già mostrato un’anteprima di ciò che proporranno nei loro stand virtuali, attraverso i filmati della nuova sezione Discussion che li riprende nelle sedi delle loro gallerie. Anche Artribune ha voluto darvi qualche anticipazione, chiedendo ai […]

Massimo Minini e Alighiero Boetti

Il countdown del sito di Vip Art Fair segna ormai solo poche ore all’inizio della seconda edizione. Alcuni galleristi hanno già mostrato un’anteprima di ciò che proporranno nei loro stand virtuali, attraverso i filmati della nuova sezione Discussion che li riprende nelle sedi delle loro gallerie. Anche Artribune ha voluto darvi qualche anticipazione, chiedendo ai galleristi italiani di presentare gli artisti che esporranno in questa nuova avventura online.
La neonata milanese Brand New Gallery già al suo primo anno di attività punta alla fiera dei VIP, presentandosi al via con Folkert de Jong, Ori Gersht, Jason Gringler, Anton Henning, Anthony James, Raffi Kalenderian, Martin Kobe, Cristina Lei Rodriguez, Shinique Smith, Johannes VanDerBeek, per un range di prezzi che arriva ai 60mila euro. Dall’altro lato una galleria ben più navigata e con consolidata reputazione internazionale, la bresciana Massimo Minini, che si affaccia al web con Giulio Paolini, Anish Kapoor, Sol Lewitt, Hans-Peter Feldmann, Alighiero Boetti, per un range di prezzi che va dai 10 ai 500mila euro.
Visibilità e collezionisti da ogni angolo del mondo sono i motivi principali che muovono entrambe le gallerie verso questa nuova esperienza. “Pensiamo che il web sia e stia sempre più diventando una piattaforma indispensabile anche nel mondo dell’arte” afferma Chiara Badinella di Brand New Gallery. E i costi sono molto contenuti: “non costa molto, circa come due pagine di pubblicità”, afferma Massimo Minini. E soprattutto nessun costo di trasporto, assicurazione, installazione…

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.

1 COMMENT

  1. Ma è in questa moltitudine di Vip che nascono i pittori della domenica…

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