Un click salverà il mondo. Esagerati? Intanto Artribune prova a fare il punto dei beni culturali più in pericolo. Insomma, siete cordialmente invitati a votare il nuovo sondaggio…

Quello conclusosi ieri è stato un successo clamoroso: per i quasi millecinquecento partecipanti, sicuramente, ma anche perché se ne è parlato davvero molto nell’”ambiente”. Tanto che l’hanno citato i due quotidiani che in Italia si contendono la leadership, Repubblica con un articolo apposito – l’abbiamo ripubblicato anche noi in una news -, il Corriere della […]

Quello conclusosi ieri è stato un successo clamoroso: per i quasi millecinquecento partecipanti, sicuramente, ma anche perché se ne è parlato davvero molto nell’”ambiente”. Tanto che l’hanno citato i due quotidiani che in Italia si contendono la leadership, Repubblica con un articolo apposito – l’abbiamo ripubblicato anche noi in una news -, il Corriere della Sera oggi, in un servizio di Stefano Bucci.
Avrete capito, parliamo del sondaggio di Artribune: stimolati dai consensi, torniamo alla carica con un tema quasi obbligato dalle cronache. Qual è il patrimonio culturale più trascurato in Italia? È questa la domanda che da oggi trovate in homepage, magari suggeriamo una road map al finora abbastanza inane ministro Ornaghi: mettere le mani da subito – si è già iniziato, come regalino di buonauscita di Galan, però – sugli Scavi di Pompei? O meglio seguire seriamente le tante emergenze del Centro storico de L’Aquila? O ritenete più pressanti interventi sulla Villa Reale di Monza, sul Cretto di Gibellina, sulla Domus Aurea, sul Colosseo (a patto che non vi chiamiate Diego…), sull’Accademia di Brera, sul Museo Egizio di Torino, sulle Ville Venete, sulla Reggia di Caserta? Iniziate a votare, un click salverà il mondo?

Il dettaglio dell’articolo del Corriere

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