Impacchettare un fiume? Per Christo si può fare. Lo Stato del Colorado ha dato la sua approvazione, ma la trafila burocratica non è ancora finita

La notizia tanto attesa è arrivata: lo stato del Colorado, per tramite di un organo specifico, il Bureau of Land Management, ha deciso di accordare a Christo il permesso per realizzare la sua prossima, megalomane, installazione. Over the River è un intervento temporaneo previsto per l’agosto del 2014 e consiste nel sospendere un secondo “fiume […]

La notizia tanto attesa è arrivata: lo stato del Colorado, per tramite di un organo specifico, il Bureau of Land Management, ha deciso di accordare a Christo il permesso per realizzare la sua prossima, megalomane, installazione. Over the River è un intervento temporaneo previsto per l’agosto del 2014 e consiste nel sospendere un secondo “fiume di stoffa”, lungo quasi sei miglia sopra al corso dell’Arkansas River. Il progetto, ideato da Christo diversi anni fa insieme alla compagna Jeanne Claude (scomparsa nel 2009), ha incontrato finora moltissime resistenze, soprattutto da parte delle associazioni ambientaliste, preoccupate dei possibili danni che l’installazione potrebbe provocare.

Ora, dopo l’approvazione del Colorado, che ha concesso l’accesso al territorio interessato per cinque anni in cambio di circa 26mila dollari che verranno destinati alle scuole, mancano ancora alcuni permessi minori. Christo dovrà inoltre occuparsi di finanziare alcuni interventi volti a salvaguardare gli animali della zona, che si vedranno interdetto l’accesso al fiume per due settimane. L’opera, che secondo l’artista non mancherà di attirare centinaia di migliaia di visitatori generando così un buon indotto per le imprese della zona (stimato in circa 120 milioni di dollari), costerà circa 50 milioni di dollari e verrà finanziata con la vendita di disegni e progetti, oltre che di altri lavori firmati Christo e Jeanne-Claude.

– Valentina Tanni

www.overtheriverinfo.com


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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.