Vino, arte e territorio: un tris sempre vincente. Il Castello di Ama racchiude la sua esperienza decennale in un’app per iPhone e iPad. E ci sono anche le ricette…

Il Castello di Ama, adagiato nel cuore del Chianti, è un luogo ben noto agli appassionati d’arte. L’azienda vinicola toscana, diretta da Lorenza e Marco Pallanti, accoglie opere di artisti internazionali nei suoi spazi fin dal 2000, anno di partenza del progetto Castello di Ama per l’arte contemporanea. Qualche nome? Daniel Buren, Ilya Kabakov, Louise […]

Il Castello di Ama, adagiato nel cuore del Chianti, è un luogo ben noto agli appassionati d’arte. L’azienda vinicola toscana, diretta da Lorenza e Marco Pallanti, accoglie opere di artisti internazionali nei suoi spazi fin dal 2000, anno di partenza del progetto Castello di Ama per l’arte contemporanea. Qualche nome? Daniel Buren, Ilya Kabakov, Louise Bourgeois, Giulio Paolini, Carlos Garaicoa, Kendell Geers, e molti altri. Questa incredibile collezione di installazioni, insieme a tante altre informazioni sull’azienda, sui vini e sul territorio, è ora protagonista di un progetto speciale.
Si tratta di un’applicazione per iPhone e iPad, arricchita graficamente con immagini realizzate ad hoc da Alessandro Moggi: è composta di cinque sezioni (Azienda, Vini, Arte, Dove, Ricette), e comprende informazioni sul territorio e sulla storia dell’azienda, descritti tramite una galleria di “quadri paesaggistici”, ma anche dettagli sui vini e sulle installazioni artistiche, con tanto di suggestive immagini del “making of”. Infine, immancabile, la sezione dedicata alla gastronomia: Paola e Giovanni, chef del Castello di Ama, propongono le loro ricette realizzate sulla base di un’appassionata cucina tradizionale. La app sarà gratuita e scaricabile dai primi di novembre sull’Apple Store.

Valentina Tanni

www.castellodiama.com

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.