Marina Abramovic curatrice. Ma la mostra è solo virtuale e si svolge sul sito di Paddle8, spazio per la vendita online di opere d’arte…

Di Paddle8 ci è già capitato di accennarvi: si tratta di una piattaforma online dedicata alla vendita di opere d’arte. Uno spazio però altamente “curato”, in cui le gallerie e i collezionisti vengono selezionati e le opere inserite in un contesto critico preciso. Per questo, i lavori in vendita vengono presentati all’interno di vere e […]

Marina Abramovic

Di Paddle8 ci è già capitato di accennarvi: si tratta di una piattaforma online dedicata alla vendita di opere d’arte. Uno spazio però altamente “curato”, in cui le gallerie e i collezionisti vengono selezionati e le opere inserite in un contesto critico preciso. Per questo, i lavori in vendita vengono presentati all’interno di vere e proprie mostre, curate da personaggi noti e “visitabili” soltanto online.
Dopo l’attore Robin Williams, che lo scorso settembre ha co-curato una delle mostre in collaborazione con il figlio gallerista Zak, ora è la volta di Marina Abramovic, alla sua prima prova da curatrice. Il progetto, intitolato Immaterial, comprende opere di performance art di David Adamo, Francis Alys, Davide Balliano, Stafan Bruggemann, Marie Cool e Fabio Balducci, David Hammons, Yves Klein, Terrence Koh, Jim Lambie, Peter Liversidge, Piero Manzoni, Santiago Sierra e Nico Vascellari.

– Valentina Tanni

www.paddle8.com

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.