Anche Sotheby’s sotto attacco. I manifestanti del movimento Occupy Wall Street solidarizzano con i lavoratori dell’arte e interrompono un’asta…

I media mainstream ne parlano poco e male (su alcuni quotidiani italiani addirittura non c’è n’é traccia), ma da qualche giorno Wall Street è sotto assedio, accerchiata da un gruppo di manifestanti numeroso e agguerrito. Al centro della protesta, manco a dirlo, la crisi economica (i salvataggi delle banche e il sistema finanziario, in primis), […]

I media mainstream ne parlano poco e male (su alcuni quotidiani italiani addirittura non c’è n’é traccia), ma da qualche giorno Wall Street è sotto assedio, accerchiata da un gruppo di manifestanti numeroso e agguerrito. Al centro della protesta, manco a dirlo, la crisi economica (i salvataggi delle banche e il sistema finanziario, in primis), che continua a far sentire i suoi nefasti effetti sulla popolazione in termini di debito pubblico, tassazione e disoccupazione. Iniziata come una marcia pacifica lo scorso 17 settembre (la prima call for action è stata di Adbusters), Occupy Wall Street è ormai da 9 giorni nelle strade e non accenna a spegnersi nonostante le reazioni piuttosto violente della polizia, che sta usando manganelli e spray urticanti per disperdere i manifestanti.
Tra le tante iniziative della protesta, segnaliamo anche le ripetute interruzioni di un’asta di Sotheby’s, avvenute tre giorni fa. I manifestanti di Occupy Wall Street, infatti, hanno voluto così dimostrare la propria solidarietà verso gli “art handlers” (trasportatori specializzati in opere d’arte) già in lotta contro la casa d’aste a causa di tagli pesanti agli stipendi e all’estromissione di lavoratori iscritti ai sindacati. Nel video che vi proponiamo, la documentazione dell’irruzione.

– Valentina Tanni

www.occupywallst.org

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Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).