Artista e gentiluomo. Avrà una medaglia d’oro al valor civile Marco Colombaioni, morto a Ravenna per salvare dei ragazzi dall’annegamento

L’Africa era il suo mondo, sia per l’ispirazione alla sua arte, sia nella vita di tutti i giorni, nel suo impegno civile. Perché così era Marco Colombaioni, giovane ventottenne morto ieri a Marina di Ravenna dopo aver tentato di salvare dall’annegamento un gruppo di ragazzi kenioti che accompagnava come volontario in occasione del Ravenna Festival. […]

L’Africa era il suo mondo, sia per l’ispirazione alla sua arte, sia nella vita di tutti i giorni, nel suo impegno civile. Perché così era Marco Colombaioni, giovane ventottenne morto ieri a Marina di Ravenna dopo aver tentato di salvare dall’annegamento un gruppo di ragazzi kenioti che accompagnava come volontario in occasione del Ravenna Festival.
Brillante artista allievo di Alberto Garutti e attivo nel gruppo costituitosi attorno all’Isola Art Center, Colombaioni nel suo lavoro pittorico rifletteva l’esperienza dei suoi viaggi in Africa, in particolare a Nairobi, Kenia. E ancora all’Africa guardava il suo impegno umanitario, come operatore della Onlus Amani, con la quale accompagnava un gruppo di giovanissimi artisti – attori, percussionisti, giocolieri, acrobati – ospito del festival romagnolo.
Per il suo gesto gli sarà tributata una medaglia d’oro al valor civile “per l’estremo sacrificio della vita per salvare quella degli altri”. E anche noi di Artribune vogliamo lanciare la nostra proposta: perché non intestare proprio a lui l’Incubatore per l’Arte progettato dall’Assessore Boeri e in via di inaugurazione in zona Isola?

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Redazione

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