Passato, presente, futuro. E Francesco Arena ricostruisce L’Aquila con i mattoni di Dresda

La terra è stata raccolta in quattro diversi punti di Dresda, ossia nei pressi dello Zwinger, della Kulturrathaus, dell’Hellerauerau e del Museum für Militärgeschichte. Eppoi – grazie alla collaborazione di Andreas Aumüller, Console Onorario nella città tedesca – spedita in Italia, destinatario Francesco Arena. Terra? Sì, venti chili, necessari a realizzare i Mattoni che l’artista […]

La terra è stata raccolta in quattro diversi punti di Dresda, ossia nei pressi dello Zwinger, della Kulturrathaus, dell’Hellerauerau e del Museum für Militärgeschichte. Eppoi – grazie alla collaborazione di Andreas Aumüller, Console Onorario nella città tedesca – spedita in Italia, destinatario Francesco Arena.
Terra? Sì, venti chili, necessari a realizzare i Mattoni che l’artista utilizzerà in diversi interventi di ricostruzione della città de L’Aquila. Perché c’è questo al centro del suo intervento – titolo, proprio Mattoni, a cura di Francesca Referza e Maria Rosa Sossai – presentato nell’ambito della Festa Democratica della Cultura 2011: stabilire “un legame invisibile, ma potente tra il passato e il presente di Dresda e il presente e il futuro de L’Aquila”. La città tedesca è stata scelta da Francesco Arena perché durante la seconda guerra mondiale ha subito un terribile bombardamento con migliaia di vittime.
I mattoni prodotti faranno parte di diversi muri della città, “un monumento che c’è, ma che non si vede, in antitesi con la retorica di tanti altri monumenti, un monumento dislocato in vari luoghi, come reazione all’idea del monumento da piazza”.

Presentazione: Sabato 25 giugno 2011 – ore 18.00
Piazza Duomo – L’Aquila
[email protected]


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