Anche nella vostra città i segnali stradali si stanno trasformando in opere d’arte? Ecco chi è il responsabile

Lui sostiene che lo spazio urbano, fin troppo invaso di segnaletica stradale, ha bisogno di nuovi significati. Peccato che i suoi interventi a suon di adesivo, mirati a cambiare i connotati (e chissenefrega se questo provoca un aumento dell’insicurezza al volante) ai segnali stradali, li sia venuti a fare in Italia; proprio dove lo spazio […]

Lui sostiene che lo spazio urbano, fin troppo invaso di segnaletica stradale, ha bisogno di nuovi significati. Peccato che i suoi interventi a suon di adesivo, mirati a cambiare i connotati (e chissenefrega se questo provoca un aumento dell’insicurezza al volante) ai segnali stradali, li sia venuti a fare in Italia; proprio dove lo spazio urbano di segnaletica ce ne ha forse poca e l’invasione la subisce, si, ma dai suoi colleghi “street artists”. Molto street e pochissimo artists.
Ad ogni modo, pur nella nostra schietta idiosincrasia verso quasi tutte le forme di illegalità urbana, un pochino vacilliamo di fronte alle curiose creazioni di Clet Abraham, artista francese trasferitosi in Toscana che ha abbondantemente “imbrattato” Firenze, Lucca e dintorni e che ora sconfina a Roma e altrove. E poi, per lo meno, abbiamo trovato uno street artist (ma Abraham non lo è propriamente) che non ci fa soltanto arrabbiare, ma anche fare due risate.

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