A ognuno il suo museo virtuale. Intel trasforma il vostro profilo di Facebook in una mostra…

In gergo tecnico si chiama “data visualization” e le sue applicazioni ormai non si contano. Si va da quelle di taglio più pratico, che servono a interpretare velocemente grandi quantità di informazioni, a quelle artistiche, che cercano di formalizzare esteticamente i flussi di dati digitali. In questo caso, l’obiettivo è il marketing, ma l’esperimento resta […]

In gergo tecnico si chiama “data visualization” e le sue applicazioni ormai non si contano. Si va da quelle di taglio più pratico, che servono a interpretare velocemente grandi quantità di informazioni, a quelle artistiche, che cercano di formalizzare esteticamente i flussi di dati digitali. In questo caso, l’obiettivo è il marketing, ma l’esperimento resta interessante, soprattutto per la scelta del “museo” come interfaccia.
Immaginate una mostra tutta dedicata a voi, che racconti la vostra vita online tramite fotografie, parole, video e mappe. È quello che fa Museum of Me, un’applicazione online sviluppata dalla Intel, colosso statunitense dei processori per computer. Basta collegarsi al sito web del progetto, dopo aver effettuato l’accesso a Facebook, e autorizzare l’elaborazione dei propri dati. In pochi secondi, un video generato in tempo reale vi farà passeggiare attraverso le sale di un museo personalizzato. Il trionfo del narcisismo 2.0…

– Valentina Tanni

www.intel.com/museumofme

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.