“Io non partecipo. Sappiatelo”. E il padiglione di Sgarbi lancia la corsa al non-presenzialismo acritico

L’oggetto è “Rifiuto di partecipazione alla biennale”, il testo attacca così: “Anche noi abbiamo rifiutato di partecipare alla Biennale di Venezia, Regione Lazio. Abbiamo visto che avete trattato in maniera approfondita il dissenso di molti artisti, e così eccoci”. Questo arriva via email alla redazione di Artribune, firmato Sten e Lex. E la prima reazione […]

Enrico T. de Paris

L’oggetto è “Rifiuto di partecipazione alla biennale”, il testo attacca così: “Anche noi abbiamo rifiutato di partecipare alla Biennale di Venezia, Regione Lazio. Abbiamo visto che avete trattato in maniera approfondita il dissenso di molti artisti, e così eccoci”. Questo arriva via email alla redazione di Artribune, firmato Sten e Lex. E la prima reazione è pensare: bene, un nuovo contributo al dibattito, una nuova voce che spiegherà le motivazioni del “gran rifiuto”. E invece niente. Anzi, a ben guardare, qualcosa c’è: un link ad un video sull’ultimo lavoro della coppia di streetartisti in Danimarca. Stop.
Nessuna contestualizzazione, nessuna motivazione argomentata: l’importante è far sapere al mondo che si è dalla parte “giusta”, e visto che c’è qualcuno – Artribune – che mette a disposizione la passerella, perché non approfittare, e con l’occasione farsi anche un po’ di pubblicità? È questa, l’ultima creatura del moloch sgarbiano: la categoria dei non-presenzialisti-e-basta, dei qualunquisti dell’”artisticamente corretto”. Perché non sono i soli, Sten e Lex, a farsi vivi in queste ore, proponendo un no ma senza dire il perché: diamo loro atto che la situazione non lo richiede, ma se si chiede di entrare nel dibattito…
C’è anche Enrico T. de Paris, invitato nella mostra in Piemonte, che ci fa pervenire la sua missiva indirizzata a Sgarbi. “Con la presente le annuncio che non parteciperò a questa sua iniziativa – Speciale 150° Padiglione Italia – 54° Biennale di Venezia -, non condividendo il suo progetto ed i tempi ed i metodi con cui mi si è chiesto di partecipare”. Nessuna motivazione specifica, l’importante è intrupparsi dalla parte giusta e ancora più importante farlo sapere a tutti: un po’ sgarbiano, no? Altri rifiuti eccellenti ma non troppo motivati? Grandi fotografi per esempio, come Gabriele Basilico e Massimo Vitali. Anche loro si sono sfilati senza dire “perché”. Anche se, vista la situazione, è proprio necessario un perché…?

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