È davvero assurdo che in una società civile (o che si professa tale) un tema come quello delle mestruazioni sia praticamente bandito da ogni possibile discussione all’interno del dibattito politico, culturale ed economico. Nominare questa naturale attività della biologia femminile sembra ancora creare imbarazzo nella maggior parte delle persone. In sostanza metà della popolazione mondiale è toccata dalle conseguenze del ciclo mestruale, eppure raccontarne origini e conseguenze, e soprattutto fornire possibile risposte mediche a chi ne avrebbe bisogno, pare proibito per una sorta di falso pudore. Gli scrupoli morali e religiosi si sostituiscono così al buonsenso, lasciando l’argomento avvolto da dubbi e tabù.

IL CICLO MESTRUALE FRA TABÙ E LEGGENDE

Eppure, negli ultimi anni, sono sempre di più le figure pubbliche che tentano di stimolare il dibattito su questo tema, invitando le donne (giovani e non) a prendere confidenza con il proprio corpo e a non stigmatizzare il fenomeno. Tra queste ci sono le due registe britanniche Anna Ginsburg e Caitlin McCarthy, già attive in passato sul fronte dei diritti femminili, e ora nuovamente insieme per un ironico e coloratissimo corto animato dedicato al “period power”.

IL VIDEO ANIMATO “TYPICALLY”

Si intitola Typically, ed è stato realizzato dalle due autrici nell’ambito della campagna #NoShameHere di Bloody Good Period – associazione londinese da sempre in prima linea per sensibilizzare la popolazione sull’argomento, con progetti educativi e raccolte fondi per la distribuzione gratuita di prodotti igienici femminili a chi non ha disponibilità economica. Prodotto da Zoe Elizabeth Muslim, e accompagnato da un’accattivante colonna sonora pop, il video presenta una serie di sgargianti protagoniste alle prese con il loro “orologio biologico”. “Armate” di assorbenti e borse dell’acqua calda, le ragazze affrontano le conseguenze del ciclo mestruale, rivendicando la loro natura contro ogni retorica. Al filmato è inoltre associata una raccolta fondi per chiedere al governo britannico di rendere gratuiti tutti i prodotti per l’igiene mestruale.

– Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.