Jeff Koons porta le sue sculture nello Spazio. Dopo l’acclamata retrospettiva inaugurata lo scorso anno a Palazzo Strozzi, il 67enne artista americano mira dritto alla Luna, puntando a trasformarla in un vero e proprio museo interstellare. Succede con Moon Phases, il progetto recentemente annunciato in collaborazione con la Pace Gallery – la nuova galleria scelta per rappresentare lo scultore dopo l’interruzione delle attività al fianco degli storici galleristi Larry Gagosian e David Zwirner.

IL PROGETTO DI JEFF KOONS E PACE GALLERY

In parte “fisico” e in parte “digitale”, il progetto comprende una serie di opere NFT – le prime ufficialmente prodotte da Koons, che come tanti suoi colleghi si è lasciato tentare da questa nuova forma di “crypto art”. I lavori saranno venduti (ovviamente in formato digitale) sulla piattaforma Pace Verso, non prima però di aver inviato la loro versione “fisica” sul suolo lunare.

LE PRIME OPERE NFT DI JEFF KOONS

Prima della vendita online delle opere NFT, le corrispondenti sculture “reali” saranno spedite sul satellite per attraccare nell’Oceanus Procellarum: un’area di circa 2500 chilometri lungo l’asse nord-sud della Luna. È qui che le sculture di Koons saranno allestite, dopo un viaggio nello spazio che partirà dalla Kennedy Space Station, base della NASA in Florida. Lo statunitense non poteva scegliere un modo più spettacolare per debuttare nel mondo dei Non Fungible Token.

– Alex Urso

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AutoreJeff Koons
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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.