A volte per comunicare un pensiero le parole non bastano. Soprattutto se il canale di comunicazione scelto è quello di Internet e dei vari sistemi di messaggistica digitale. È qui che, alla parola scritta, si aggiungono spesso faccine e altre icone colorate: sono le emoticon, fenomeno pop della nostra epoca e specchio dei costumi della nostra società.

IL VIDEO DI HIÉROPHANTE

Nati in Giappone alle fine del secolo scorso, ed esplosi nell’ultimo decennio grazie ai linguaggi della Rete, questi piccoli disegni colorati (universalmente celebrati il 17 luglio, World Emoji Day) sono stati scelti dal musicista francese Hiérophante come oggetto del suo nuovo videoclip: un breve filmato nel quale migliaia di emoticon creano sequenze di immagini in movimento.

Pubblicato lo scorso settembre, il video – dal titolo Timeline – è un condensato vertiginoso di smile, stelline e icone di varia natura raccolti fino a creare composizioni dinamiche e colorate. Sono 900mila le emoji utilizzate dall’artista, che si è divertito prima a postare i suoi “esperimenti” su Twitter, per poi raccogliere tutte le creazioni in un cortometraggi di circa due minuti. Il risultato è una sequenza di animazioni che hanno come bersaglio Donald Trump e i momenti più ridicoli del suo mandato come presidente degli Stati Uniti.

– Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.