Una ragazza ritrova, nella propria soffitta, un vecchio scatolone contenente alcuni oggetti, tra cui un pass per un concerto e una parrucca rosa. Inevitabilmente riaffiorano dei ricordi che riportano la nostra protagonista indietro nel tempo: in un periodo storico nel quale era ancora possibile partecipare ad eventi collettivi senza le preoccupazioni che abbiamo imparato a conoscere durante la recente pandemia da Covid-19. Alla malinconia del momento si alterna però anche una voglia irrefrenabile di tornare a essere parte di un pubblico unico, pronto a vibrare in balia della musica che più si ama. È questo il nuovo teaser della prossima edizione di uno dei festival musicali più interessanti del panorama italiano, il TOdays Festival.

IL PROGRAMMA DEL TODAYS FESTIVAL

Dal 26 al 29 agosto alcune location della periferia torinese – come lo sPAZIO211, l’Ex Fabbrica Incet e il Parco Aurelio Peccei (primo parco totalmente ecosostenibile d’Italia) – accoglieranno artisti italiani e internazionali del calibro di Andrea Laszlo De Simone, Arlo Parks, The come is coming e I hate my Village (super band formata da Adriano Viterbini dei Bud Spencer Blues Explosion, Fabio Rondanini degli Afterhours, Marco Fasolo dei Jennifer Gentle e Aberto Ferrari dei Verdena) per dare vita a quattro giorni di concerti e attività laboratoriali.
Molto attese sono inoltre le esibizioni di IOSONOUNCANE e di Teho Teardo che, per l’occasione, presenterà A man falling, il suo nuovo progetto di reinterpretazione del mitico film di Chris Marker La jetée.


– Valerio Veneruso

www.todaysfestival.com

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.