Conosciuta principalmente per i pois, le zucche e ambienti specchianti, Yayoi Kusama (1929) è una delle artiste più innovative del nostro tempo, oltre che un’icona femminile rivoluzionaria. Il lavoro dell’artista giapponese è in grado di costruire un ponte tra illusione e realtà, trascendendo le barriere che a volte l’arte, forse inconsapevolmente, pone tra l’opera e lo spettatore. La sua è un’arte libera, spontanea, colorata come immaginiamo possano essere le emozioni positive; vuole poter dare una speranza a tutte quelle persone che lottano contro la propria mente o che comunque vivono con difficoltà il rapporto con il mondo che li circonda.

– Alberto Mattia Martini

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AutoreYayoi Kusama
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Alberto Mattia Martini
Alberto Mattia Martini, critico d'arte e curatore ha al suo attivo numerose ed importanti mostre organizzate sia in spazi pubblici, che in gallerie private. Attualmente insegna Storia dell'arte, del costume e dei linguaggi artistici e Metodologia per la movimentazione delle opere d'arte, presso l'Accademia di Belle Arti Acme di Milano. Ha rivestito il ruolo di Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Rovereto e di Direttore Artistico presso la Lbera Accademia di Belle Arti di Brescia, dove ha insegnato anche Storia dell'Arte Contemporanea e Moderna. Giornalista inscritto all'albo nazionale, ha collaborato e collabora con numerose testate tra cui tra cui: Flash Art, D’Ars, Artein Espoarte e Artribune.com. É inoltre inscritto all'Albo dei Consulenti Tecnici d'Ufficio del Tribunale di Parma. Ha collaborato per diversi anni, fino alla sua morte con Pierre Restany, noto critico internazionale nonché fondatore del movimento artistico del Nouveau Réalisme.