Sono qui è un libro ideato, prodotto e illustrato da Fernando Cobelo, a partire dai racconti di dieci stranieri che vivono oggi in Italia. Un manifesto che, usando le parole dell’autore, vuole omaggiare il Paese che l’ha fatto diventare la persona che è oggi.
Era il settembre 2010 quando, con un volo di solo andata, Cobelo lasciava il Venezuela e arrivava per la prima volta a Torino. “Non mi dilungo nello spiegare quanto e perché è difficile la decisione di andare via dal posto che ti ha visto nascere e che ti ha visto crescere. Prendiamo le nostre cose, facciamo una selezione quasi impossibile degli oggetti più importanti per noi e li mettiamo in valigia insieme alle nostre emozioni. Salutiamo la famiglia, piangiamo per l’inevitabile distacco fisico, ci giriamo e attraversiamo le porte che ci indirizzano agli imbarchi. E sì, lo facciamo comunque, perché siamo alla ricerca di una piccola cosa che il nostro Paese non è riuscito a darci: un futuro migliore”.

LA CALL PUBBLICA DI FERNANDO COBELO

Il 9 settembre 2020, giorno del suo decimo anniversario in Italia, Cobelo lancia una call sui suoi canali social, chiedendo agli utenti stranieri residenti sul territorio italiano di condividere con lui un aneddoto legato alla gentilezza: “Potrebbe essere letteralmente qualsiasi cosa: dalla vicina che vi ha regalato una pianta di basilico perché ne aveva troppo, all’estraneo al supermercato che ha creduto in voi e vi ha dato il vostro primo lavoro”.
Il risultato di quella iniziativa è oggi raccolto in Sono qui: una somma di storie illustrate che riportano alla memoria – attraverso il disegno di Cobelo – quegli eventi personali: vicende private che si riferiscono a piccoli gesti, parole e segnali di amicizia che hanno cambiato il modo di vedere e vivere l’Italia, aprendo nuove strade a chi nel nostro Paese non è cresciuto ma per mille ragioni ci è capitato, decidendo di restare.

SONO QUI: UN GIOIELLINO EDITORIALE

Sono qui è stato progettato, stampato e rilegato da Print Club Torino, realtà con cui Fernando collabora sin dall’inizio della sua carriera. “La mia storia con il Print Club Torino viene ormai da anni. È stata la prima realtà importante del territorio che, al tempo, aveva creduto nel mio lavoro. Così tanto che continua ad avere appesa sui muri una selezione dei nostri lavori fatti insieme. È stato naturale per me aver scelto loro come la realtà con cui avrei voluto sviluppare ‘Sono qui’”.
Il libro, inteso come prodotto, è una vera e propria celebrazione della collaborazione tra artista e stampatore, in perfetta simbiosi. Un gioiellino editoriale che brilla per ricerca grafica e concetto.

– Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.