Con il termine “overthinking” ci si riferisce a uno stato mentale tipico del nostro tempo, caratterizzato dalla predisposizione a rimuginare in maniera ossessiva. Considerata una delle cause principali della depressione e dell’ansia patologica, questa tendenza a “pensare troppo” genera, nella maggior parte delle persone che ne sono predisposte, angoscia, immobilismo e paura del domani. Insomma, una condizione dannosa per la salute mentale e fisica, che un nuovo cortometraggio ha provato ad analizzare.
Si tratta di 3:45 PM, un video animato che vede protagoniste una coppia di ragazze sedute sul prato di Central Park, a New York. Nonostante la calma apparente del contesto in cui si trovano, una delle due si lascia andare a un vertiginoso monologo esistenzialista: qual è il senso del vita e del mondo in cui viviamo? Dove stiamo andando, e qual è la ragione di questa corsa ostinata? Domande filosofiche complesse, che si interrompono quando l’ascoltatrice invita la ragazza a cogliere la bellezza del qui e ora, trattenendola dallo smarrirsi in speculazioni senza risposta.

IL VIDEO DI ALISHA LIU

Realizzato da Alisha Liu durante il suo secondo anno al California Institute of the Arts, il video è un tuffo di pochi secondi nella mente della pensierosa ragazza: le sue piroette mentali conducono lo spettatore tra i pensieri più astrusi, accompagnati a livello visuale da effetti “zoom in” e “zoom out” che ingrandiscono e rimpiccioliscono la scena in base alla complessità del discorso. Il senso dell’opera, ovviamente, è uno: invitare il pubblico a vivere la vita con semplicità, mettendo da parte domande che in ogni caso non avrebbero risposta, lasciando spazio alla bellezza del presente.

– Alex Urso

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Alex Urso
Artista e curatore. Diplomato in Pittura (Accademia di Belle Arti di Brera). Laureato in Lettere Moderne (Università di Macerata, Università di Bologna). Corsi di perfezionamento in Arts and Heritage Management (Università Bocconi) e Arts and Culture Strategy (Università della Pennsylvania). Tra le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni: Zacheta - National Gallery of Art di Varsavia, Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Padiglione Polacco - 16. Mostra Internazionale di Architettura Biennale di Venezia, Fondazione Benetton (catalogo “Imagus Mundi”), Adam Mickiewicz Institute. Nel 2017 è stato curatore della “Biennale de La Biche”. Dal 2014 scrive di arte per Artribune. Sempre per Artribune cura “Fantagraphic”, la rubrica di fumetti del sito. Suoi articoli e testi critici sono apparsi su cataloghi e testate di settore nazionali e internazionali.