Duecentocinquanta anni fa, il 27 marzo 1770, moriva a Madrid Giovan Battista Tiepolo.Per ricordare il grande pittore veneziano, Rai Cultura propone la serie di documentari Gli abissi di Tiepolo. Il ciclo di quattro episodi, che andrà in onda nella sua versione integrale non appena l’attenuarsi della diffusione del coronavirus permetterà di terminare le riprese, viene presentato in anteprima stasera, 27 marzo, alle 21.15 su Rai 5, con una puntata di anticipazione.
Un viaggio per immagini che va dal suo primo lavoro, a Massanzago (Padova) all’ultimo capolavoro italiano della sua maturità, la volta del salone di Villa Pisani a Stra. Passando per l’incanto del colore negli affreschi nel Palazzo patriarcale di Udine e per la leggerezza danzante delle sale di Palazzo Labia a Venezia, che vivono della stessa luce delle acque del Canal Grande.
Il delirio di Tiepolo, il suo abisso di luce ferma il corso della storia, lo contraddice, lo esorcizza, lo smentisce: e ancora oggi ci accoglie in un eterno presente. Forse per questo, come disse un suo contemporaneo, “il Tiepolo si può denominare il vero mago della pittura, dappoiché le sue pitture sono una vera magia”.
La serie è curata da Tomaso Montanari, con la regia di Luca Criscenti, la fotografia di Francesco Lo Gullo, il montaggio di Emanuele Redondi e le musiche di Ginevra Nervi.

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AutoreGiambattista Tiepolo
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