Presente, come tutti gli artisti della mostra curata da Ralph Rugoff, con due differenti opere, una ai Giardini (Spectra III) e una all’Arsenale, Ryoji Ikeda (1966) è una delle punte di diamante di questa edizione. Negli spazi delle Corderie l’artista e compositore giapponese ha messo in scena il primo capitolo di una nuova trilogia intitolata Data-Verse prodotta con il supporto dall’azienda di orologi di lusso di Le Brassus (Svizzera) Audemars Piguet. Il video, proiettato su uno schermo di grandissime dimensioni, immerge lo spettatore in un caleidoscopico universo di dati: visualizzandoli, trasformandoli e traducendoli in immagini e suoni ipnotici. Alla base dell’opera ci sono una serie di data set provenienti da istituzioni scientifiche come il CERN, la NASA e lo Human Genome Project. Dal macroscopico al microscopico, insomma, Ikeda racconta di un universo in cui tutto, prima o poi, è destinato a diventare codice, e in cui l’essere umano fa sempre più fatica a orientarsi.

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.