La giovane popstar Billie Eilish (2001) è stata la prima musicista nata negli Anni Duemila a raggiungere la vetta delle classifiche americane. Il suo album d’esordio, When We All Fall Asleep, Where Do We Go?, scritto a quattro mani con il fratello Finneas O’Connell, è uscito lo scorso 29 marzo, ma il percorso verso la popolarità di Billie è iniziato nel lontano 2015 grazie al brano Ocean Eyes, caricato su Soundcloud e diventato virale su Internet nel giro di pochi giorni.
Il singolo You should see me in a crown, che ha anticipato il disco, è stato lanciato nei giorni scorsi con un videoclip d’artista, firmato nientemeno che dal giapponese Takashi Murakami (1962). Non un video qualsiasi ma un vero e proprio cortometraggio animato in cui un alter ego della Eilish si trasforma in un gigantesco ragno mutante, circondato dalle più tipiche creature manga dell’artista.
Murakami è un incredibile visionario. Collaborare con lui è stato un onore”, ha dichiarato Billie, che aveva già realizzato insieme all’artista una copertina e un servizio fotografico per la rivista Garage Magazine. Insieme al video, è stata lanciata anche una linea di merchandising in edizione limitata che comprende un toy in vinile con le sembianze della cantante.

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AutoreTakashi Murakami
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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.