Una struttura imponente ma allo stesso tempo leggerissima. L’artista francese Xavier Veilhan (1963), che abbiamo visto in Italia durante la scorsa Biennale di Venezia in rappresentanza del suo paese di origine, sbarca a Roma con una nuova installazione site-specific. Il committente è la Rinascente di Roma, che nei suoi grandi spazi ospita già una presenza artistica anche se molto antica: i resti dell’Acquedotto Vergine del 19 a.C.
L’installazione monumentale di Veilhan, che evocando le opere del grande Alexander Calder si intitola Mobile (Roma) è un allestimento aereo composto da sfere e dischi del diametro di circa 4 metri e si sviluppa dal sesto al primo piano per un’altezza complessiva di 21 metri. Tutti gli elementi sono liberi e in movimento; l’opera quindi cambia configurazione interagendo con le fluttuazioni dello spazio determinate dalle correnti d’aria e dal movimento delle persone.
Non è la prima volta che Rinascente decide di comunicare con il mondo delle arti visive e del design. Storiche sono infatti le collaborazioni del marchio con nomi come Marcello Dudovich, Bruno Munari, Max Huber, ma anche, più di recente con Anthony Ausgang, Moritz Waldemeier e Martino Gamper. L’installazione sarà visibile nel flagship di Via del Tritone a Roma per tutto il 2019.

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AutoreXavier Veilhan
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