Steven Ellison, meglio noto nello star system musicale come Flying Lotus (Los Angeles, 1983), non smette mai di sorprendere, confermandosi una vera e propria fucina creativa. Dopo il suo debutto da regista, che l’ha visto impegnato fino allo scorso gennaio con la realizzazione del lungometraggio Kuso, il giovane producer americano, punta di diamante della storica etichetta discografica Warp Records e fondatore della label Brainfeeder, torna sulla scena dopo tre anni dall’uscita del suo ultimo album You’re dead!.
Il nuovo brano, pubblicato sul sito della Warp in data 2 novembre, anticipa quello che sarà il suo ultimo lavoro discografico, accompagnato da un videoclip a dir poco stupefacente. Diretto dall’artista canadese Winston Hacking, il video di Post requisite appare come una reinterpretazione in chiave splatter horror dei collage dadaisti di Hannah Hoch e Raoul Hausmann, un bad trip perverso, con tanto di millepiedi e riferimenti sessuali, degno delle migliori allucinazioni di William S. Burroughs. In netto contrasto con i morbidi beat e i virtuosi giri di basso assemblati da FlyLo, quest’orgia visiva di soli due minuti scorre inarrestabile presentando tutta una serie di situazioni a metà strada tra il sogno e l’incubo, alimentando ancora una volta la curiosità su quelle che saranno le prossime mosse del poliedrico musicista statunitense.

– Valerio Veneruso

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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.