Nata da un’idea dei curatori Laura Caruso e Saverio Verini, Art Sweet Art è una piattaforma dedicata a residenze d’artista in abitazioni private, aperte e accessibili ai visitatori. L’ultimo appuntamento di questo ciclo ha visto protagonista Marta Primavera (Arezzo, 1979). L’artista toscana ha lavorato durante l’estate a Città di Castello nell’appartamento di Monia, Michele e dei piccoli Riccardo e Viola per dare vita a un’opera site specific, costruita su misura per il luogo e chi lo abita. Grazie a un collage che combina pittura antica e fotografia – un marchio di fabbrica inconfondibile del suo approccio artistico – ha realizzato I cieli di casa: un ritratto di famiglia, un racconto onirico, un’opera che cita ed estende la tradizione dell’immagine pittorica (in particolare un affresco eseguito da Cristoforo Gherardi nel 1537 per il Salone monumentale della Pinacoteca Comunale di Città di Castello). Un’opera che sembra “un’istantanea sospesa nel tempo”, come l’ha definita Monia non appena l’ha vista appesa alla parete del salotto di casa.

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