Un appartamento che occupa lo spazio di un parcheggio. Piccolo, ecologico e autosufficiente per quanto concerne la produzione di energia grazie a un sistema di pannelli solari. Si chiama Tikku ed è un prototipo di casa prefabbricata presentato dallo studio finlandese Casagrande in occasione dell’ultima Helsinki Design Week. L’abitazione sfrutta lo spazio in altezza e articola i suoi ambienti su tre piani: un piano dove dormire, uno dove lavorare e una bella serra trasparente sul tetto.
La città non è progettata per le persone, è progettata per le macchine”, ha commentato Marco Casagrande, direttore di Casagrande Laboratory, “tutte le strade sono realizzate basandosi sulle dimensioni delle macchine e lo trovo un po’ strano. Si parla tanto della necessità di ridurre il numero di automobili in città e allo stesso tempo, assistiamo a un inarrestabile flusso di nuovi abitanti… ma lo spazio per costruire ex novo non c’è. I parcheggi sono ovunque, invece. Non è vero che non c’è spazio, lo spazio c’è ma è per le auto.”

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.