Ideato da Yedan Qian dell’Umeå Institute of Design e da Xin Liu di Fluid Interfaces Group, TreeSense è un sistema in realtà virtuale che trasforma l’utente in un albero, cercando di trasmettergli tutte le sensazioni, anche fisiche, di un’altra forma di vita. Dal momento in cui viene piantato, alla crescita, fino agli ultimi momenti prima di essere abbattuto.
Il corpo umano si trasforma così in un tronco e le braccia in rami; le sensazioni corporee (il vento che accarezza le foglie, i rami che crescono, gli animali che si posano) vengono simulate grazie a una serie di elettrodi applicati su punti strategici dell’avambraccio in modo da stimolare la pelle e i muscoli. Obiettivo del progetto, che rafforza una tendenza molto diffusa nel campo della realtà virtuale al momento, quella di cambiare il punto di vista allargandolo oltre la sfera umana, è di offrire un’esperienza intima, viscerale ed empatica.

www.media.mit.edu/projects/treesense/overview

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.