L’arte non è mai popolare, neppure quando parla in modo non comune di cose comuni”. Parola di Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, 1936), che si racconta in questo bel ritratto video a cura di Finarte. L’artista siciliano, famoso per la sua lunga ricerca sul tema del rapporto tra parola e immagine, spiega il significato di una delle sue opere, Dichiaro di non essere Emilio Isgrò (1971), dove il tema dell’identità viene affrontato in modo “odisseico”, ossia negando per affermare, come fece Ulisse ribattezzandosi “nessuno”.
Dall’importanza di una corrente artistica come la Poesia Visiva, al rapporto dell’arte con il mercato, Isgrò in pochi minuti tocca moltissimi temi chiave del contemporaneo, ribadendo a ogni passo la libertà come prerogativa assoluta dell’arte e dell’artista. L’opera descritta, insieme a moltissime altre, farà parte dell’asta di arte Moderna e Contemporanea in programma il 30 maggio alla Permanente a Milano.

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AutoreEmilio Isgrò
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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.