Anche quest’anno il Sónar di Barcellona (15-17 giugno 2017) ospiterà una grande installazione di new media art. Protagonista della quarta edizione del progetto SonarPLANTA, che il festival spagnolo porta avanti insieme alla Fundació Sorigué, è lo studio Rhizomatiks, fondato dai giapponesi Daito Manabe e Motoi Ishibashi. Il laboratorio di ricerca basato a Tokyo, da anni una presenza riconosciuta nel settore dell’arte digitale, produrrà un progetto inedito dal titolo Phosphere (sfera di luce): un’architettura robotica ibrida che crea una nuova esperienza spaziale usando 24 proiettori, specchi sincronizzati, macchine del fumo e raggi di luce. Obiettivo del progetto è quello di riprodurre i processi di cristallizzazione di particolari minerali e i movimenti dell’installazione traggono ispirazione dai campi magnetici che circondano il pianeta Terra.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.