C’è tempo fino al 24 aprile per lasciarsi sopraffare dalla maestosità creativa di uno degli artisti più influenti del Novecento: Cy Twombly (Lexington, 1928 – Roma, 2011). La mostra fa parte della fitta programmazione di grandi retrospettive pensata per celebrare i 40 anni di vita del Centre Pompidou, che lo scorso 30 novembre ha dato il via al ciclo proprio con il celebre pittore informale.
Americano di nascita ma italiano d’adozione, Twombly è sempre stato capace, soprattutto attraverso i suoi celebri “scarabocchi colti”, di trasmettere un impeto poetico solenne e forte. Nella rosa delle circa 140 opere esposte, oltre ai famosi lavori pittorici caratterizzati da suggestioni classiche che ci riportano alla mitologia greco-romana, è possibile ammirare anche disegni, fotografie e sculture. Proprio queste ultime, contraddistinte da un sorprendente rigore geometrico-cromatico, possono fornire la giusta chiave per riscoprire e reinterpretare uno dei maestri assoluti dell’arte contemporanea, troppo spesso associato a un unico ed esclusivo modus operandi.

– Valerio Veneruso

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AutoreCy Twombly
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Valerio Veneruso
Esploratore visivo nato a Napoli nel 1984. Si occupa, sia come artista che come curatore indipendente, dell’impatto delle immagini nella società contemporanea e di tutto ciò che è legato alla sperimentazione audiovideo.
Tra le mostre recenti alle quali ha partecipato: Multipli e Unici (Edicola Radetzky, Milano, a cura di REPLICA, 2019), VI Biennale di Incisione e Grafica Contemporanea (Galleria Civica dei Musei di Bassano del Grappa, 2019), Settima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee (Villa Brandolini, Pieve di Soligo, a cura di Carlo Sala, 2018). 
Tra le principali esperienze curatoriali: le mostre collettive Le conseguenze dell’errore (TRA Treviso Ricerca Arte, 2019) e L’occhio tagliato (Casa Capra, Schio, 2018), il workshop L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea (Circolo cinematografico The Last Tycoon, Padova, 2016), il ciclo di incontri TorchioTalks – Dialoghi tra arte grafica e arte contemporanea e la relativa esposizione collettiva TorchioFolks, (atelier Palazzo Carminati della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, 2015/2016). È inoltre fondatore, insieme a Davide Spillari, del progetto editoriale BANANE FANZINE e co-curatore delle prime due edizioni del festival di arti interattive Toolkit Festival (Venezia, 2011 – 2012).
Collabora con Kabul Magazine e NOT. Attualmente vive tra Torino e il web.