Mi piace pensare al mio lavoro come a una specie di Atlante della confusione, un nonsense allucinato ma pregno di significato.” A parlare è Salvatore Arancio (Catania, 1974; vive a Londra), uno dei pochi artisti italiani invitati a partecipare alla prossima Biennale di Venezia dalla curatrice francese Christine Macel. In questo video, prodotto proprio dall’istituzione lagunare per far conoscere al pubblico i protagonisti della mostra, Arancio racconta in modo approfondito e appassionato la propria ricerca, un lavoro complesso e apparentemente confusionario, ma che in realtà si configura come un “sistema”, una rete fatta di molteplici collegamenti, diretti e incrociati. Dalla scultura all’incisione, dalla fotografia al video, Arancio utilizza tutti i mezzi possibili, muovendosi in maniera libera e anarchica e servendosi anche di numerosi materiali di riuso, con l’obiettivo principale di esaltare il potere evocativo delle immagini.

– Valentina Tanni

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AutoreSalvatore Arancio
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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.