Mi piace pensare al mio lavoro come a una specie di Atlante della confusione, un nonsense allucinato ma pregno di significato.” A parlare è Salvatore Arancio (Catania, 1974; vive a Londra), uno dei pochi artisti italiani invitati a partecipare alla prossima Biennale di Venezia dalla curatrice francese Christine Macel. In questo video, prodotto proprio dall’istituzione lagunare per far conoscere al pubblico i protagonisti della mostra, Arancio racconta in modo approfondito e appassionato la propria ricerca, un lavoro complesso e apparentemente confusionario, ma che in realtà si configura come un “sistema”, una rete fatta di molteplici collegamenti, diretti e incrociati. Dalla scultura all’incisione, dalla fotografia al video, Arancio utilizza tutti i mezzi possibili, muovendosi in maniera libera e anarchica e servendosi anche di numerosi materiali di riuso, con l’obiettivo principale di esaltare il potere evocativo delle immagini.

– Valentina Tanni

Dati correlati
AutoreSalvatore Arancio
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.