Cosa c’entra il football con l’arte? Moltissimo, se l’artista in questione si chiama Matthew Barney (San Francisco, 1967) e può vantare un passato da atleta professionista. In questo video, prodotto dal San Francisco Museum of Modern Art, Barney spiega in che modo la sua esperienza nel campo del football agonistico abbia influenzato la sua ricerca, soprattutto alle origini, quando concepiva il progetto Drawing Restraint, tutto incentrato sul rapporto tra creatività e limiti imposti. La consapevolezza del proprio corpo, l’abitudine a concentrarsi sotto sforzo e a testare i propri limiti, sia fisici che psicologici, sono solo alcuni degli elementi che l’artista mette in evidenza. Non mancano infatti anche riferimenti iconografici e materici, come la forma dello stadio, gli schemi dei giocatori in campo e i vari oggetti che si trovano in palestre e spogliatoi, come lubrificanti, pesi e macchinari.

– Valentina Tanni

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AutoreMatthew Barney
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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.