Tre sculture ancorate al fondo dell’oceano nei pressi di Catalina Island, in California, a sole 22 miglia da Los Angeles. Sono gli Underwater Pavilions di Doug Aitken (Redondo Beach, 1968), realizzati in collaborazione con l’associazione Parley for the Oceans e il Museum of Contemporary Art di Los Angeles (MOCA). I padiglioni, costruiti con materiali che simulano la roccia lavica e arricchiti da superfici specchianti, hanno una futuristica forma geodesica che li fa somigliare a dei grandi diamanti. Raggiungibili soltanto a nuoto, sono pensati per interagire in maniera naturale con la fauna dell’oceano, funzionando anche come osservatorio per studiare la vita sottomarina.
Los Angeles è il precipizio, il punto in cui il continente finisce. Io vivo qui e mi trovo a guardare l’oceano e pensare come per noi sia solo una linea orizzontale, un elemento minimale che però nasconde un vasto universo al suo interno”, ha commentato l’artista californiano, “volevo fare qualcosa che permettesse allo spettatore di immergersi nell’Oceano Pacifico, penetrandone la superficie”.

– Valentina Tanni

www.underwaterpavilions.com

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AutoreDoug Aitken
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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).