Tre sculture ancorate al fondo dell’oceano nei pressi di Catalina Island, in California, a sole 22 miglia da Los Angeles. Sono gli Underwater Pavilions di Doug Aitken (Redondo Beach, 1968), realizzati in collaborazione con l’associazione Parley for the Oceans e il Museum of Contemporary Art di Los Angeles (MOCA). I padiglioni, costruiti con materiali che simulano la roccia lavica e arricchiti da superfici specchianti, hanno una futuristica forma geodesica che li fa somigliare a dei grandi diamanti. Raggiungibili soltanto a nuoto, sono pensati per interagire in maniera naturale con la fauna dell’oceano, funzionando anche come osservatorio per studiare la vita sottomarina.
Los Angeles è il precipizio, il punto in cui il continente finisce. Io vivo qui e mi trovo a guardare l’oceano e pensare come per noi sia solo una linea orizzontale, un elemento minimale che però nasconde un vasto universo al suo interno”, ha commentato l’artista californiano, “volevo fare qualcosa che permettesse allo spettatore di immergersi nell’Oceano Pacifico, penetrandone la superficie”.

– Valentina Tanni

www.underwaterpavilions.com

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AutoreDoug Aitken
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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.