Che Brian May, il chitarrista dei Queen, fosse un fan della realtà virtuale, si sapeva. Tanto da aver addirittura disegnato una sua personale versione del visore VR, ispirandosi agli stereoscopi di età vittoriana. Ora la band inglese va oltre e rilascia su Google Play Store – al momento solo per dispositivi Android, ma presto anche per iOs – The Bohemian Rhapsody Experience, una app creata in team con Google e lo studio Enosis Vr, che “dà la possibilità di entrare nel subconscio del più leggendario cantante del mondo”. Utilizzando la tecnologia della realtà virtuale, i programmatori hanno creato un’applicazione in grado di immergere lo spettatore in un mondo onirico, capace di evocare la particolare struttura musicale di questo pezzo – una suite di sei minuti con parti rock e un passaggio operistico – scritto da Freddy Mercury nel 1975. Mentre tutto intorno scorrono mondi immaginari fatti di ologrammi e cartoni animati che l’utente può controllare ed esplorare a suo piacimento. “Anche se sono trascorsi più di quarant’anni, Bohemian Rhapsody resta una canzone innovativa”, spiega Brian May, “e nasce dall’incredibile immaginazione di Freddie”.

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.