Un intero villaggio costruito con le bottiglie di plastica. Si trova a Bocas del Toro, Panama, ed è stato ideato da Robert Bezeau, un canadese trasferitosi qui nel 2009. Dopo aver raccolto oltre un milione di vuoti in giro per l’isola, sempre più in difficoltà nella gestione dei rifiuti in seguito al boom turistico degli ultimi anni, Bezeau ha trovato una soluzione ingegnosa per smaltirli: usarli come materiale da costruzione. Dopo aver fatto alcuni esperimenti, ha infatti scoperto che inserendo le bottiglie dentro a grandi griglie metalliche, queste ultime possono diventare dei veri e propri “mattoni”, in grado di rendere le case più fresche e totalmente antisismiche. Grazie alla presenza di una grande quantità di aria nelle intercapedini, infatti, le pareti diventano flessibili, termoregolanti e anche galleggianti in caso di inondazioni. Vivere in una casa fatta di bottiglie riciclate permette inoltre di neutralizzare completamente l’impatto inquinante personale: i 14.000 vuoti necessari a costruire un’abitazione sono quelli che consumiamo di media durante il nostro passaggio sulla terra.

– Valentina Tanni

www.plasticbottlevillage.com

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.