Tony Cragg (Liverpool, 1949) si definisce un “materialista”. L’artista inglese è infatti da sempre interessato alla natura dei materiali e delle superfici; ne studia la grana, la struttura, la reazione ai vari metodi di lavorazione. Cragg, uno degli scultori più amati del nostro tempo, è protagonista fino al 30 giugno di una mostra alla galleria Thaddaeus Ropac di Parigi, dove espone venticinque nuove sculture in acciaio, bronzo, legno, pietra e fibra di vetro. In occasione del progetto, la galleria ha realizzato questo video, in cui l’artista racconta il suo lavoro, le sue fonti di ispirazione e la sua visione della scultura contemporanea. “Sono ispirato dal fatto stesso di essere vivo, e dall’esperienza del mondo che mi circonda”, spiega, “mi interessa molto la struttura interna della materia, che poi genera il suo aspetto esteriore”.

Negli ampi e candidi spazi della galleria francese, le opere di Cragg si stagliano precise e potenti, con forme organiche dai colori decisi che le fanno assomigliare a dei rendering digitali, tanta è la precisione e la pulizia dei loro contorni. La mostra coincide con altri due grandi eventi dedicati all’artista inglese: una personale di disegni e sculture appena conclusa all’Hermitage di San Pietroburgo e una retrospettiva al Museo Von-der-Heydt di Wuppertal (fino al 14 agosto).

www.ropac.net

– Valentina Tanni

 

 

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma e Milano. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020).